lunedì 25 febbraio 2008

Capitolo III - Londra 1923

Lin si destò; le era parso che fosse passato solo qualche istante, ma quando si guardò attorno comprese di essere in un posto che non conosceva.
Si trovava ad una conferenza, nel pieno del suo svolgimento, su fantasmi, apparizioni e viaggi temporali; il relatore era un uomo tarchiato e, come le riferirono in seguito, rispondeva al nome di Julius Smith. Cercando di mettere a posto la confusione creatasi nella sua testa, uscì dalla sala; subito fu seguita da un uomo affabile, tale Jason Wilder, che le si rivolse chiamandola "Professor Moonstone". Solo allora realizzò che in qualche modo era finita all’interno del corpo di un docente londinese, vissuto all'inizio del '900. Una volta conclusasi la conferenza, Lin e i tre ex-allievi di Moonstone (i fratelli Wilder e la signorina Whispers) si intrattennero con Smith, il quale invitò tutti loro ad un pranzo per il giorno successivo così da poter discutere con loro di alcui degli argomenti trattati.
Giunta a casa di Moonstone Lin lesse il diario del professore per “calarsi nel personaggio”: il pensiero la faceva sorridere, dato che non le erano mai piaciuti i giochi di ruolo. La mattina successiva, poco dopo essersi svegliata, scoprì che lo strano fenomeno che la vedeva coinvolta non era un caso isolato: Cindy Stantford ora era cosciente nel corpo del giardiniere di Moonstone, Samvise Collins. Più tardi, quando Wilder venne a prenderla per andare dal professor Smith, riconobbe in lui, dal modo di fare e dall'intonazione della voce, l’Agente Speciale Norrell. Quest'ultimo invece, mentre si recava a casa da Moonstone come avrebbe dovuto fare il suo ospitante, riconobbe non appena vide Lauren Whispers come in lei vi fosse un ospite meno accomodante, quale poteva essere Sybil Vane. Quando poi giunse al negozio appartenente alla famiglia Wilder da generazioni, i due appresero che anche un altro membro dei Morgue aveva trovato una sua collocazione nel passato: l'agente Feldspath era ospite del corpo di Reginald Wilder, il fratello di Jason. Infine i tre si ricongiunsero con gli agenti Ri Me e Stantford.
Prima però che lasciassero la residenza di Moonstone, quando erano sul punto di andare, in carrozza, all'appuntamento con Smith, Revan si accorse che sul giornale si parlava di un incendio scoppiato proprio all'indirizzo corrispondente alla casa del professore con cui si dovevano incontrare, il quale veniva indicato come scomparso tra le fiamme. Esattamente mentre stava leggendo la notizia, da sotto l'uscio dell'ingresso venne fatto passare un biglietto, il cui mandante sembrava essere lo stesso Smith. Costui chiedeva loro di raggiungerlo il primo possibile ad un indirizzo lì indicato. Sebbene sospettosi, i cinque si mossero verso la nuova destinazione.
Seguendo le indicazioni arrivarono in uno dei quartieri più malfamati di Londra I fratelli Wilder ed il professore si recarono ad incontrare Julius Smith e vennero accolti dal suo maggiordomo personale, Beddows; nel mentre invece "Lauren" e "Samvise" si sarebbero occupate del reperimento delle attrezzature necessarie in quel periodo tanto arretrato tecnologicamente.
Il professor Smith raccontò ai tre che incontrò di aver scoperto l’esistenza di una statua dalle origini maligne, il cosidetto “Simulacro di Sedefkar”; proprio a causa di ciò egli era stato attaccato e quasi ucciso. L'uomo a quel punto chiese loro se se la sentissero, naturalmente ben spesati, di intraprendere un viaggio al fine di impedire che una setta esoterica dalle dubbie finalità recuperasse le porzioni dell'idolo malefico. Tale impresa sarebbe stata compiuta seguendo il percorso del Simplon Orient Express, partendo da Londra ed avendo come meta ultima Costantinopoli; il professore ci tenne a precisare che avrebbe compiuto lui stesso quel viaggio, se solo le sue condizioni glielo avessero permesso.
Allorchè "Jason" si offrì di assisterlo con delle cure per le sue ustioni un po' più mirate e competenti di quelle che l'uomo aveva ricevuto, apparve, come dal nulla, un essere di pura fiamma che si scagliò dapprima su Beddows e poi su Smith, uccidendoli prima di svanire altrettanto misteriosamente come era arrivato.
Ravvedendo nell'incontro con Smith e nella richiesta fatta da quest'ultimo ben poco di provvidenziale ed anzi ritenendo che forse potesse essere la via per ritornare al loro tempo ed ai loro corpi, i cinque trascorsero il resto del giorno ad organizzare la loro partenza da Londra alla volta di Parigi, affinchè potessero partire già l'indomani.
La mattina dopo, come pianificiato, i Morgue preso il Simplon Orient Express e, lasciandosi alle spalle la stazione di King’s Cross, cominciarono la loro cerca del Simulacro di Sedefkar.

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